lunedì 20 aprile 2015

Disegnare con la parte destra del cervello.

Tanti anni fa' mi interessai a un corso di disegno, ero stata attratta da questo particolare titolo, ma l'insegnante mi parve subito pieno di se e alla fine non mi iscrissi neppure. 
Mi informai con grande facilità e stupore. Oggi più o meno tutti usufruiscono con facilità di google, ci siamo proprio dimenticati quanto fosse stupefacente scrivere poche parole e trovare qualsiasi informazione lì a nostra disposizione (i nativi digitali non hanno idea di cosa si provi ad andare in biblioteca e fare una ricerca laboriosa con scarsissimi risultati). In ogni caso, scoprii che il metodo di cui si avvaleva quel pittore era riconducibile a un libro di una geniale insegnante d'arte: "BETTY EDWARDS". Subito dopo mi recai in libreria e trovai questo bellissimo volume che cominciai a leggere avidamente, eppure dopo tanti anni ancora non l'ho completato. Occorre procurarsi del materiale, fare esercizi particolari di disegno, il tutto può essere svolto in qualche settimana.. ma ci vuole dedizione,pazienza e impegno. Dopo tanti anni ho deciso di leggerlo, concluderlo, fare tutti gli esercizi e organizzare del materiale per proporlo anche a terze persone.


è ora di mettermi al lavoro!

venerdì 3 aprile 2015

NON SE NE CONSIGLIA LA LETTURA

Questo blog è nato come diario personale, in questo periodo ho pensato di renderlo pubblico, ma in questo post non mi preoccuperò della leggibilità, ossia voglio raccontare molte mie esperienze passate senza il timore di annoiare il malcapitato lettore.
Ecco il perché di questo curioso titolo, ero indecisa tra quella frase esplicita e "PUO' CAUSARE SONNOLENZA"..

Già diversi anni fa', quando scrissi il primo post, avevo ben chiaro che la molteplicità dei miei interessi non mi permetteva di eccellere nelle singole attività..
Così è nata in me l'esigenza di approfondire almeno un aspetto e scelsi quello su cui avevo investito maggiormente il mio tempo e con buoni risultati : la matematica.
Considerò la matematica un'attività ludica e rilassante al pari della musica e del disegno.

Alle superiori frequentavo un'istituto femminile (il liceo Socio-Psico Pedagogico) ad indirizzo scientifico, e mi ritrovai tra ragazze che avevano lacune, difficoltà e antipatia per la matematica, così oltre ad eccellere nei voti (già che la media era bassa), cominciai anche a dare ripetizioni. A volte le compagne mi chiedevano di aiutarle solo per poter vantarsi di aver studiato con me, quando in realtà nemmeno ascoltavano le mie spiegazioni, e in quei casi i risultati sui compiti in classe erano assai scarsi.
In ogni caso gli anni delle superiori passarono e tra tante ripetizioni non mi accorgevo che spiegando e rispiegando andavo a memorizzare in maniera profonda tutte le basi della matematica.
Tra matematica, fisica e chimica andavo a sfiorare la media del nove e credetti di potermi permettere qualunque scelta sull'università.
 Scelsi in maniera davvero poco assennata Ingegneria Elettronica.
In ingegneria riuscii a superare gli esami di matematica, fisica, chimica e informatica, e già da quegli esami mi resi conto che il livello di difficoltà era decuplicato, ma arrivata agli esami di elettronica ero assolutamente disgustata, non vedevo alcun futuro in quell'ambiente che trovavo privo di stimoli e con la mancanza di entusiasmo e interesse verso ciò che facciamo è veramente impossibile memorizzare. Lasciai e passarono diversi anni prima di riuscire a pensare a un'università senza provarne un sincero disgusto.
Da quando ho lasciato elettronica, ho lavorato part time con i miei genitori e ho dato libero sfogo alla mia creatività seguendo qualsiasi interesse dalle lezioni di musica, al corso di fumetto e i tanti hobbies di cui ho già parlato. Quasi volessi compensare le giornate spese a studiare senza alcuna distrazione, nessuno dei miei hobbies, nessuno sport, non leggevo nemmeno, insomma un'altra me.
Abbandonata l'università la matematica era diventata una nemica, la percepivo come un tutt'uno con Elettronica... come ho già scritto seguii un anno alle serali dell'artistico e l'insegnante di matematica per casualità era laureato proprio in ingegneria elettronica, a fine anno mi fece uno dei complimenti migliori che ho ricevuto nella mia vita disse che non aveva mai incontrato nessuno con una conoscenza così ampia nelle basi della matematica (forse si riferiva a "nessun allievo" e mi pare ovvio, avevo già un diploma ed esami di analisi e geometria dell'università). 
Pur lusingata dal complimento, non gli diedi molto conto, poi però ho cominciato a comprare qualche uscita dei libri di matematica divulgativa proposta in edicola, ho iniziato a ripassare matematica dai libri delle superiori e ho pensato di poter considerare la matematica al pari del disegno e della musica, un semplice passatempo ed è in quell'ottica che due anni fa' tra lavoro e dieci interessi diversi mi sono riscritta all'università, ma senza riuscire a combinare granché. 
Per essere chiari : fare un'università difficile affrontandola come se mi fossi iscritta a un altro corso di fumetto, non funziona. Così il mio secondo incontro con l'università si è concluso sul nascere.

L'anno scorso in un giornale leggo assolutamente per caso che il mio diploma conseguito entro un certo anno è valido in tutta europa per l'insegnamento nelle scuole elementari. Così in maniera casuale ho cominciato a riflettere su questa opportunità.
Una cosa su cui non avevo mai riflettuto è che la creatività e i molteplici interessi sarebbero molto utili avendo a che fare con i bambini, inoltre l'eccessiva esperienza può persino essere d'ostacolo in certi casi. Trovo più semplice spiegare matematica a un ragazzo delle superiori piuttosto che a un bambino delle medie, così ho iniziato a leggere libri sull'educazione logica e matematica per i bambini e ho rimesso in cantiere la possibilità di riprendere i miei studi in questa nuova ottica finalizzata all'educazione.
 Ecco fatto. 
Un bel quadro della situazione, se siete arrivati a leggere fin qui sicuramente non siete casuali lettori, ma persone che mi vogliono bene.. questo bel polpettone è finito. 
Andate in pace!